#hackCultura2018

       

PROGETTO

#HackCultura 2018 è una maratona di sviluppo innovativo di progetti – un hackathon – degli studenti della scuola italiana (Istituti d’Istruzione Secondaria di II grado) per favorire nei giovani, in un’ottica di ‘titolarità culturale’, la conoscenza e la ‘presa in carico’ del patrimonio nazionale.

Attraverso la realizzazione di ‘prodotti’ (soluzioni, percorsi, servizi, etc.) e ‘strumenti’ (applicazioni, dispositivi, etc.), #HackCultura 2018 intende contribuire alla messa in campo di interventi innovativi per mappare, rendere accessibile, sostenere e promuovere, in crowdsourcing, il patrimonio culturale dei territori.

CONTESTO

La cultura rappresenta un fattore incrementale di identità, sviluppo e progresso della società civile.

La crescente attenzione e le novità di approccio maturate, negli ultimi anni, in seno alle istituzioni europee in rapporto al patrimonio – valorizzazione dei luoghi della cultura, promozione delle risorse culturali materiali ed immateriali ed individuazione di modelli di governance sostenibili – rimandano ad una sua sempre più articolata interpretazione come capitale culturale, sociale ed economico e come ‘bene comune’ intorno al quale costruire una visione progettuale del futuro.

L’emergere e la diffusione dei processi partecipativi contribuiscono ad orientare modelli di policy comunitari ed iniziative nazionali verso strategie di sviluppo dell’accesso, verso forme di coinvolgimento attivo dei pubblici e verso la necessità di nuove soluzioni per gestire le molteplici valenze del patrimonio e l’eredità che ne deriva.

In quanto sistema a carattere multidimensionale, il patrimonio culturale – oltre a promuovere un rapporto consapevole con il territorio – costituisce un fattore determinante per la generazione nativa digitale e suggerisce l’opportunità di potenziare forme di interazione con le risorse culturali in linea con i tempi.

Tra le possibilità a disposizione, particolare interesse può essere riservato a metodologie progettuali innovative di valorizzazione del patrimonio – paesaggistico, archeologico, storicoartistico, etnoantropologico, documentale, audiovisivo, etc. – centrate sull’engagement delle fasce giovanili della popolazione chiamate, in una logica di esercizio di cittadinanza e di progettazione partecipata, a ‘prendere in carico’ il patrimonio come insieme di risorse di cui aver cura a livello individuale e come comunità.

In questa direzione, per facilitare il coinvolgimento dei giovani nella costruzione di un approccio alla ‘titolarità’ consapevole e inclusivo, nasce #HackCultura 2018, un contest progettuale ideato all’interno del piano complessivo di iniziative promosse dal network DiCultHer[1].

#HackCultura 2018 si colloca in un ampio quadro normativo di riferimento. In particolare:

  • Piano Nazionale Scuola Digitale
  • Protocollo d’intesa MIUR-MiBACT (28 maggio 2014)
  • MiBACT- Piano Nazionale dell’Educazione al Patrimonio Culturale – linee di azione
  • Protocollo d’Intesa MiBACT – Scuola a Rete DiCultHer (febbraio 2016)

OBIETTIVI

#HackCultura 2018 nella sua visione di insieme persegue una pluralità di obiettivi:

  1. garantire il ‘diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del patrimonio culturale’
    • favorire l’engagemente la ‘titolarità’ individuale e collettiva sul patrimonio
    • sviluppare l’eredità culturale come modello di cittadinanza, salvaguardia e valorizzazione
    • implementare le opportunità di produzione culturale
  2. favorire, mediante l’uso del digitale, la conoscenza e la promozione dei luoghi della cultura
    • incrementare la coscienza del valore delle culture digitali come risorsa di processo e di prodotto/servizio
    • sviluppare competenze digitali e consapevolezza del valore d’uso delle tecnologie
    • favorire la ‘partecipazione digitale’ inclusiva
  3. implementare soluzioni di sviluppo territoriale
    • sviluppare il contributo all’esperienza culturale nel campo turistico e di promozione e valorizzazione del territorio
    • contribuire ad un’offerta integrata, accessibile e diversificata delle risorse locali ed identitarie
    • produrre cambiamento rispetto alle strutture territoriali ed ai luoghi della cultura
  4. attivare i giovani come driver di coinvolgimento di diverse fasce di popolazione distanti dal patrimonio
    • produrre un ampliamento di interesse nella cittadinanza
    • contribuire alla messa in campo di pratiche di accesso e costruzione dei significati
    • generare ricadute verso coloro che non hanno accesso al patrimonio culturale (‘non pubblico’)
  5. costruire un contest innovativo intorno a testimonianze, opere, prodotti culturali
    • conoscere e fare ricerca sul patrimonio a partire da fonti certificate (ICCU, ICCD,…)
    • proporre una metodologia funzionale allo sviluppo di nuovi percorsi di formazione
    • creare nuovi approcci ‘al patrimonio’, da affiancare a quelli tradizionali

ROADMAP

Le milestones di #hackCultura 2018 sono:

Fase 1 – Progettazione partecipata, aperta agli stakeholders, e organizzazione dell’evento (tempi da definire)

Apertura di un tavolo tecnico – a cura di DiCultHer e con la partecipazione delle Università italiane aderenti alla Scuola ‘a rete’ – per il coordinamento della progettazione e della pianificazione operativa dell’evento:

  • definizione del gruppo di lavoro
  • progettazione partecipata
  • pianificazione operativa (logistica, formazione propedeutica, definizione degli standard operativi, etc.)
  • predisposizione infrastruttura tecnologica
  • scelta e accesso alle basi dati istituzionali (ipotesi ICCU, ICCD,…)
    1. configurazione delle modalità di utilizzo delle basi dati
    2. definizione del livello di utilizzo dei dati

 Fase 2 – Lancio di una call – da parte di MiBACT e MIUR (tempi da definire)

La call è aperta agli studenti degli Istituti d’Istruzione Secondaria di II grado della scuola italiana, interessati a partecipare alla realizzazione di soluzioni di processo, prodotto e/o servizio, per lo sviluppo del patrimonio culturale, con particolare riferimento alle realtà locali.

Grazie all’adozione di un’ottica integrata, supportata da standard comuni e dalla georeferenziazione dei risultati, #hackCultura 2018 garantisce la disponibilità dei materiali elaborati in un continuum geografico-territoriale in grado di coprire l’intero territorio nazionale.

 Fase 3 – Realizzazione dell’evento (fine settembre o inizio ottobre 2018)

L’evento collaborativo si svolgerà con il supporto istituzionale e di partenariato:

  • Copertura: nazionale
  • Durata: 48 ore (due giorni e una notte) in contemporanea nelle diverse scuole
  • Luogo: sedi scolastiche del Paese
  • Svolgimento: in fase di definizione

Fase 4 – Follow-up e disseminazione dei risultati (tempi da definire)

Proseguimento delle azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi previsti, presentazione e disseminazione dei risultati.

  • integrazione e completamento dei progetti (applicazioni, dati, servizi, dispositivi, etc.)
  • monitoraggio dello stato di avanzamento realizzativo (raccolta dati, informazioni sull’andamento, rilevazione sistematica del processo, etc.)
  • presentazione dei risultati a livello nazionale/locale

Soluzioni di accompagnamento

  • Community dei Servizi educativi
  • Communities universitarie
  • Communities informatiche
  • Communities del patrimonio culturale
  • Network di scuole

Sono previsti corsi di formazione preliminari rivolti a docenti/classi su diverse competenze digitali in preparazione dell’hackathon.

SUPPORTO

Tutte le fasi di #HackCultura 2018 avranno, a livello tecnico-operativo, il supporto della rete DiCultHer e, per gli ambiti di specifica competenza, di un rappresentante per ogni organizzazione selezionata

  • MIUR
  • MiBACT
  • DiCultHer

al fine di assicurare coerenza e rilevanza alla realizzazione progettuale e sostenerne l’elaborazione, monitorare lo sviluppo delle collaborazioni messe in campo e curare la conoscenza, la condivisione – e quanto più possibile – il trasferimento e la valorizzazione dei risultati nel territorio.

#hackCultura 2018 metterà a disposizione di ciascun partecipante risorse e canali per un’efficace comunicazione della sua azione anche attraverso la produzione di contenuti multimediali per la disseminazione (i.e. video, infografiche, etc.).

VALUTAZIONE

La raccolta informativa e l’interpretazione degli interventi di #hackCultura 2018 mirano a rapportare la risposta delle azioni intraprese ai bisogni individuati, al miglioramento delle strategie realizzative e alla rendicontazione dei risultati ottenuti.All’interno del piano di valutazione, la definizione dell’analisi è prevista in termini di:

  • rilevanza (risposta del progetto ai bisogni individuati e di assoluta priorità)
  • impatto (impatti delle soluzioni ai fini delle strategie di sviluppo del target di beneficiari)
  • innovazione (cambiamenti e apporti delle soluzioni per le comunità locali di riferimento, miglioramento dei processi di sviluppo di engagement dei pubblici, risposta ai bisogni territoriali)
  • trasferibilità (possibile utilizzo del servizio/prodotto/strumento in contesti sociali e geografici diversi e/o verso altre tipologie di destinatari)
  • sostenibilità (possibilità per le iniziative di essere supportate nel tempo)

Fonti di verifica, metodi di raccolta dei dati e indicatori di utilizzo e relativi responsabili della valutazione sono da definirsi.

VALORIZZAZIONE E CONDIVISIONE DEI RISULTATI

I risultati dell’evento (applicazioni, dati, servizi, dispositivi) saranno utilizzati dai partner di #hackCultura 2018 per le rispettive azioni istituzionali, in un’ottica di sostegno all’imprenditorialità creativa e culturale giovanile, attraverso:

  • sostenibilità dei risultati
  • disseminazione del progetto come modello o benchmark ossia come punto di riferimento per azioni caratterizzate da obiettivi analoghi
  • disseminazione delle metodologie sviluppate – se dotate di efficacia – come prassi in grado di entrare a far parte del patrimonio di know how dell’organizzazione
  • individuazione di possibili applicazioni/prodotti con caratteristiche di interoperabilità (da disegnare in fase di programmazione) da utilizzare successivamente anche per altri destinatari (trasferibilità)

La partecipazione ad #hackCultura 2018, attraverso progetti, idee, percorsi, testi, loghi, prodotti, etc.,  comporta il consenso alla loro messa a disposizione del pubblico con licenza Creative Commons.

NOTE

[1] Consultazione Pubblica in tema di conservazione e valorizzazione del patrimonio immateriale delle culture europee (https://form.jotformeu.com/62531357611350); Settimana delle Culture Digitali ‘Antonio Ruberti’ (http://www.diculther.eu/scud2017/);Concorso I Giovani co-creano culture digitali (http://www.diculther.eu/crowddreaming2017/)